Il Belgio e le sue birre: la Mahleur Dark Brut della Brasserie Mahleur.
Dopo la Mahleur Bière Brut, torniamo a parlare di birre prodotte con metodo champenioise e di Brasserie Mahleur, cogliendo come occasione la degustazione della Mahleur Dark Brut, la prima bière brut scura al mondo. Manu De Landtsheer per produrre questa delizia è partito dalla Mahleur 12, ha usufruito della maturazione per sei mesi in botti di quercia giovane americana e ha imbottigliato secondo il metodo Dom Pèrignon. Un processo lungo e impegnativo che porta nel nostro bicchiere una delle birre più complesse con cui confrontarsi. La schiuma è cremosa, anche se meno persistente delle due sorelle più chiare (la Bière Brut e la Cuvèe Royal) mentre il suo colore sfida le tonalità più scure del bruno.
Interessante l’olfatto, che dondola tra sentori derivanti dalla maturazione in botte, quali note liquorose di sherry (tra l’altro sostenute a dovere dalla robusta gradazione alcolica) e dall’utilizzo di malti scuri, quali accenti di caffè e cacao (la birra, tra l’altro si sposa benissimo con il cioccolato). Tirate in ballo un lievito che ha lavorato di fino e una speziatura che mi ha riportato alle mente qualche birra di Natale, con un lieve richiamo di cannella e sarà facile immaginarsi la poderosa struttura di questa Dark Brut. Il corpo gode della sua prevedibile robustezza, con l’alcool che si fa sentire in maniera più sfrontata rispetto alla Bière Brut e un calore che ti attanaglia subito la bocca. Una birra ben fatta, nella migliore tradizione Mahleur, ma che, a parere personale non raggiunge l’eccellenza della Bière Brut.
Francesco Donato
Altre recensioni o informazioni su Brasserie Malheur vedi anche: Malheur 8 - Malheur Bière Brut - Malheur Cuvèe Royal



