Il Belgio e le sue birre: La Mahleur 8 della Brasserie Malheur.
Nel 1991, Emanuel “Manu” De Landtsheer riprende la tradizione brassicola di famiglia riaprendo la birreria chiusa poco prima la seconda guerra mondiale. Negli anni 70, la sua famiglia si occupava della coltivazione del luppolo a Buggenhout, sulla strada che da Aalst porta a Malines. Quando il padre di Emanuel, distributore locale per la ceca Pilsner Urquell e successivamente sindaco di Buggenhout, morì (nel 1991 appunto), Emanuel decise di riprendere la produzione riaprendo il birrificio. Il birraio è Luc Verhaegen, formato alla De Koninck di Anversa, mentre il lievito usato è preso in prestito dalla vicina birreria De Smedt (Affligem). Nel 1999 la Malheur fece partire il progetto Bier Brut. Attualmente produce in questo stile le birre: Malheur Brut, Malheur Cuvee Royal, Malheur Dark Brut.
Il nome Malheur, in campo brassicolo, fa subito venire in mente lo splendido stile Bier Brut di cui il birrifcio di De Landtsheer è pioniere e tuttora degno rappresentante insieme alla Deus della Brasserie Boostels. Tuttavia, sarebbe riduttivo relegare la mensione del marchio Malheur unicamente a quel tipo di produzione, in quanto questo birrificio ci regala anche chicche di tutt’altro genere, degne di nota come questa Malheur 8.
Personalità da tripel, già dal naso ammalia con sentori netti di miele, fruttato (arancia), lievito e avvisaglie di una buona luppolatura. Il suo colore è un dorato carico, con riflessi giallo ocra, mentre la sua schiuma è fitta, mediamente persistente color bianco-sporco. L’approccio gustativo è molto fresco. Aroma fruttato in avvio(sentori di pera e agrumi), con tracce mielose, zucchero candito e con un breve accenno di piccante. Finisce secca e amara. Carbonazione sopra la media. Una “piacevole disgrazia” sicuramente da riprovare.
Francesco Donato
Altre recensioni o informazioni su Brasserie Malheur vedi anche: Malheur Biére Brut - Malheur Dark Brut - Malheur Cuvèe Royal



