La Germania e le sue birre: La Paulaner Salvador della Paulaner Brauerei.
La doppelbock per eccellenza, almeno dal punto di vista storico, dal momento che probabilmente si tratta della prima doppelbock mai prodotta, è proprio la Salvator della Paulaner. Diciamolo subito, per quanto mi riguarda è una delle poche birre di questo marchio degne di nota, e aldilà della sua rilevanza storica nel contesto stilistico, si tratta comunque di una bevuta che alla lunga possiede un piacevole perchè.
Pulita all’aspetto e di un bel colore ambra scuro, la Salvator gioca a carte scoperte e manifesta subito un naso dolce e ruffiano come c’era da aspettarsi, con massicce note di malto e di tostato. Al palato è ancora il malto a tenere il pallino, protagonista con grande decisione, rendendo la bevuta sostanziosa e piacevolmente appagante. Gusto palesemente dolce (l’amaro è appena percettibile sul finale) ma soprattutto pieno, con una leggera sensazione di calore.
Cosa mi è piaciuto: Rotonda.
Cosa non mi è piaciuto: Ruffiana come da copione.
Francesco Donato




