Il Belgio e le sue birre: La St. Paul Tripel della Sterkens Brouwerij.
La famiglia Sterkens produce birra a Meer (cittadina situata a nord della provincia di Antwerp, vicino al confine olandese) da quattordici generazioni a partire dal 1651. Gran parte delle sue produzioni sono riconoscibili a vista per un package univico, splendide bottiglie in ceramica da 50 e 75cl. , e tra di esse spiccano la linea St.Paul, la linea St. Sebastiaan e la linea St. Denise.
Possiamo considerare la St. Paul Tripel alla stregua di una “fuoriserie” del genere per via della sua gradazione leggermente inferiore alla media (l’etichetta riporta 7,6°). Ma tranquilli, ciò non pregiudica le nostre aspettative e appena versata, ogni prospettiva (dalla vista, al naso, al palato) ci riporta piacevolmente all’interno dei canoni stilistici.
Una bella testa di schiuma fine e persistente è senza dubbio un’ottimo biglietto da visita, tuttavia è una spiccata opalescenza a condizionare l’aspetto visivo. Al naso emergono sentori marcati di erbaceo fresco e di esteri (frutta matura), mentre l’aroma evidenzia in primis fruttato di pera (forse anche pesca), un accenno di crosta di pane e uno speziato riconducibile ad una flebile traccia piccante sul finale.
Frizzantezza risoluta e un bel corpo, equilibrato, ben assortito ma tutto sommato moderato. Birra certamente non al top della categoria, chi associa a buon diritto il termine “tripel” con la caposcuola Westmalle o con altre “teste di serie” qui trova poco pane per i suoi denti, ma la sua godibilissima bevibilità può trasformarsi in un appagante ripiego anche per quest’ultimi.
Valutazione personale: 3 / 5
Francesco Donato



