Si è svolta dal 3 all’8 agosto a Leverano (LE), la manifestazione birraria Birra e Sound, giunta ormai alla sesta edizione.
Considerato, a buon diritto, uno dei maggiori eventi birrari del Centro-Sud, Birra e Sound ci ha piacevolmente colpito per l’ottima organizzazione e per aver fatto da ampia vetrina alla vivacità della scena birraria pugliese. Insomma, chi arriva a Birra e Sound pensando di dover fronteggiare una delle tante “sagre” o “feste della birra” che in questi mesi estivi inondano i territori calabresi e meridionali in generale di birra industriale monomarca può veramente credere di aver sbagliato posto.
Dietro l’organizzazione di un evento del genere vi è la mano di un grande distributore della zona, Mebimport, ma la presenza di ben 5 microbirrifici pugliesi insieme a qualche spina artigianale italiana (ricordo sicuramente, grazie anche all’ausilio delle foto ricordo, Troll, Olmaia, Del Borgo, Baladin, Scarampola…) fanno intendere che la strada è quella giusta, collocando la kermesse, per quanto riguarda il meridione certamente, su un altro livello. Massiccia anche la partecipazione, soprattutto intere famiglie e tanti giovani (giostre e stand di gastronomia hanno fatto anche la loro parte in tal senso) ma le nutrite schiere di gente a fare la fila davanti alle spine più ambite mi ha lasciato intendere che anche la presenza di veri appassionati sia stata più che soddisfacente.
Entriamo a Birra e Sound l’ultimo giorno utile, ovvero Domenica 8, e facciamo subito tappa all’area riservata, un percorso ricavato all’interno della cittadella del Beer Festival esclusivamente destinato a gestori di attività e a tutti gli operatori del settore. Ci accreditiamo come Beer Emotion (uno dei ragazzi dello stand informazioni e accrediti conosceva addirittura il nostro sito!) e veniamo accompagnati all’interno dell’area.
Qui le nostre attenzioni si concendono subito alle spine di Birra Salento, progetto nato con la collaborazione di Teo Musso. Proviamo Beggia e Taranta, ma con dispiacere ci accorgiamo che non possiamo chiudere il tris in quanto i fusti di Pizzica (ahimè!) sono terminati. Molto più apprezzata la Beggia, la più scura, corposa e alcolica del trittico, mentre la Taranta non mi ha entusiasmato particolarmente, con un lievito fin troppo invasivo. Qualcuno mi dice che in bottiglia ha funzionato diversamente. Vedremo presto. Per la Pizzica invece ci “acconteremo” della bottiglia acquistata il giorno seguente da Birsciop a Lecce insieme alla Taranta. All’interno dell’area proviamo anche una Sierra Nevada Pale Ale in formissima e un’altrettanto apprezzata Brooklin Lager. Mi sarei concesso volentieri una Chouffe ma mi informano che questi fusti sono andati sold-out da un bel pezzo.
Usciamo dall’area e ci concediamo il kit da degustazione composto da bicchiere e 5 ticket per 20cl di birra caduno. Il tutto a 15 euro. Proviamo Panada, la blanche di Troll, che cade a pennello in una calda serata d’estate pugliese, Re Ale e Duchessa di Del Borgo, La 5 di Olmaia e la Weizen di Birranova. Extra ticket proviamo anche la Weizen di Gruit, birrificio brindisino che insieme a Birranova (Bari), B94 (Lecce), Brauhaus Engel (Manfredonia) e il già citato progetto Birra Salento, rappresenta la scena birraria pugliese a Birra e Sound. Peccato per le assenze di altri due apprezzati birrifici quali Opus Grain (Foggia) e Birrificio Svevo (Bari). In tarda serata, più che soddisfatti, abbandoniamo la manifestazione. A tutti gli appassionati che il prossimo anno si troveranno dalle parti del Salento consigliamo di segnarsi in agenda l’appuntamento con la settima edizione di questa iniziativa!
FOTO DA BIRRA E SOUND
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