Fortemente voluto, desiderato, atteso, si è svolto a Cosenza, il primo vero e proprio incontro tra Homebrewers Calabresi promosso da Beer Emotion.
Se mai un giorno la pratica dell’homebrewing diventasse una passione diffusa in Calabria su larga scala, quel giorno non potrà prescindere dalla data di domenica 06-06-2010.
E’ lì, a Cosenza, che secondo noi si è lanciato un segnale forte, prima di tutto a noi stessi, dopodichè a tutti coloro che mai avrebbero immaginato che un giorno in Calabria si potesse fare cultura birraria basandosi solo su “forze” locali, e dato il cosiddetto la allo sviluppo di un vero e proprio movimento homebrewers basato su collaborazione, aggregazione, confronto e passione.
Giornata quindi importante, che segna un passaggio obbligato e ben programmato nel cammino della nostra Associazione. Appuntamento fissato alle 15 presso l’Ostello Alarico di Cosenza, un bel palazzo settecentesco nel centro storico della città bruzia, location che si è rivelata a dir poco ideale per il nostro incontro.
A Cosenza, a guidare gli homebrewers giunti da Reggio, Vibo ed altre zone ci pensa Eraldo Corti, vicepresidente dell’Associazione, nonchè espertissimo homebrewer, la vera “marcia in più” del versante homebrewing di Beer Emotion. Perfetta la sua organizzazione.
Giusto qualche attimo dedicato ai saluti e ai convenevoli di rito e si passa al primo giro di assaggi.
L’esordio è affidato alla Beergamot di Francesco Pizzimenti, membro della delegazione reggina di BE. La birra risulta molto apprezzata da tutti e, probabilmente, costituisce il tipico esempio di come anche partendo dal kit si possano raggiungere ragguardevoli risultati in merito a personalizzazione e gusto. Tra le varie produzioni che si susseguono, meritano certamente menzione una saison all-grain di alcuni ragazzi di Cosenza (ottima speziatura, con un pizzico di corpo in più ci saremmo trovati di fronte un’interessantissima birra) e una lager a bassa fermentazione di Francesco Mellea del direttivo di Vibo (un pizzico di amaro in più sul finale l’avrebbe resa più invitante). Da segnalare anche l’apprezzabile interesse per l’iniziativa di alcuni ragazzi di Reggio che, pur non potendo partecipare all’incontro, hanno fatto giungere ugualmente le loro bottiglie sul tavolo d’assaggio.
Sul finale, Eraldo fa gli onori di casa tirando fuori dai frighi la sua birra, battezzata simpaticamente da lui stesso come una “dubbiel“. In realtà la birra (un’all-grain scura, abbastanza luppolata sul finale, con un ritorno cioccolatoso in extremis) non lascia proprio dubbi sulle capacità di Eraldo di cimentarsi con malti e luppoli!
Un ringaziamento particolare va per la loro graditissima partecipazione a Emanuele Fittipaldi del Black Barley’s Pub di Schiavonea (CS) e a Nino La Rosa, appassionato homebrewers siciliano. A lui va il premio alla distanza. E’ arrivato a Cosenza, sfidando i dimenticati traghetti domenicali e le gimkane sulla martoriata A3, da Milazzo!
Il tempo passa veloce e in allegria, si torna a casa entusiasti e consapevoli di poter fare sempre meglio. L’importante era partire e siamo partiti, ma come prima non c’è davvero di cui lamentarsi!
Ti potrebbe interessare anche: